Il racconto omerico 4) Odissea – Trama (di Cleo Alaceo)

L’Odissea narra le vicende di Ulisse, l’eroe partito per la guerra di Troia 10 anni prima, e che ora ritorna nella sua isola Itaca. Si racconta del suo lungo e avventuroso viaggio (altri 10 anni) e della riconquista del trono. L’Opera è divisibile, per il contenuto, in tre parti: la Telemachia (libri II-IV), sul viaggio del giovane Telemaco alla ricerca del padre Ulisse; i viaggi di Ulisse (libri V-XII); il ritorno di Ulisse a Itaca e la sua lotta contro i Proci (libri XIII-XXIV).
Libro I
Ulisse è trattenuto, nell’isola Ogigia presso la ninfa Calipso. Poseidone, infatti, irato con Ulisse per aver accecato suo figlio Polifemo non vuole che riparta per raggiungere la sua patria. Nel frattempo Atena, protettrice del protagonista, induce Telemaco (figlio di Ulisse) a partire alla ricerca del padre. L’isola, infatti, è in mano ai Proci, un gruppo di nobile pretendenti che da tempo desiderano la mano di Penelope e il regno di Itaca
Telemachia (libri II-IV),
Messa alle strette Penelope è costretta a promettere che, al termine della tessitura di una tela, sceglierà come sposo uno dei pretendenti; ma Penelope inganna i Proci: di notte, infatti, sfila tutto il lavoro diurno. Nel frattempo Telemaco parte per Sparta.
I viaggi di Ulisse (libri V-XII)
Zeus, alla fine permette che Ulisse parta da Ogigia a bordo di una zattera. Poseidone, non pago scatena una tempesta e Ulisse è costretto a naufragare sull’isola di Scheria, la terra dei Feaci, Nausicaa, figlia del re Alcinoo, innamoratosene fa incontrare Ulisse con i suoi genitori. Il re e la regina Arete gli offrono ospitalità promettendogli di ricondurlo a Itaca. Il nostro eroe durante un banchetto offerto in suo onore, si confessa. Dopo la caduta di Troia, Ulisse e i suoi uomini arrivano presso la terra dei Ciclopi, mostruosi giganti con un occhio solo. Si fanno catturare e fatti prigionieri da uno di essi, Polifemo, il quale intende divorarli tutti. Ulisse però escogita un piano per fuggire. Riesce a fargli bere del vino drogato, e poi lo acceca con un palo infuocato, scappa con i suoi uomini. Polifemo urla e implora suo padre Poseidone che possa dargli vendetta.
L’incontro con Eolo permette di procedere speditamente il viaggio di rientro. Il dio, infatti, regala un otre dei venti che velocizza la navigazione. I compagni di Ulisse, però , nonostante l’espresso divieto aprono l’otre scatenando così una tempesta che li spinge nel paese dei Lestrigoni. Da qui con l’unica nave rimasta dalla tempesta giungono all’isola di Aia dove Circe trasforma in porci gli uomini di Ulisse. Ulisse riesce (con una erba magica) a salvare i compagni e resta un anno con Circe, innamorata di lui. Alla fine se ne andrà pure da qui ma prima Circe gli farà vedere gli Inferi e infine, gli indicherà come superare le prove che lo attendono. Passerà così lo stretto di Scilla e Carriddi legandosi all’albero della nave e tappando le orecchie dei compagni. Ma gli uomini di Ulisse sono destinati a perire. Infatti sbarcati in Sicilia e tormentati dalla fame mangeranno le vacche sacre della mandria del Sole. Il dio li eliminerà durante una tempesta salvando solo Ulisse che naufragherà nell’isola Ogigia.
Il ritorno di Ulisse a Itaca e la sua lotta contro i Proci (libri XIII-XXIV)
Ulisse, finito il racconto, viene trasportato dai Feaci a Itaca. Atena trasformata in pastore racconta a Ulisse cosa succede nell’isola e gli indica come affrontare i Proci e lo rasforma in mendicante. Ulisse si fa riconoscere da Telemaco e l’indomani con Eumeo (fedele porcaio), si recano alla reggia. Penelope svela al mendicante la decisione di proporre ai Proci una gara con l’arco per scegliere il pretendente alle nozze, l’arco è quello di Ulisse e solo lui può adoperarlo. i Proci tentano invano di tendere l’arco e la gara è vinta dal protagonista. Telemaco impugna la spada. Si compie la vendetta.
Nel prossimo numero procederò all’analisi dell’opera

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